
27) L'anima come forma del corpo.
La ricerca sull'anima, come quella sulla sostanza, contribuisce
grandemente alla verit in tutti i campi. L'anima, in quanto
forma del corpo,  sostanza.
De anima, 402a 1-22; 412a 2- 412b 11; 413a 1-10 (vedi manuale
pagina 127).
1   [402 a] Poich consideriamo il sapere tra le cose belle e
degne d'onore, e una forma di sapere pi di un'altra o in rapporto
al rigore o perch riguarda oggetti migliori e pi mirabili, per
entrambi questi motivi possiamo ragionevolmente porre ai primi
posti la ricerca sull'anima. Sembra inoltre che la conoscenza
dell'anima contribuisca grandemente alla verit in tutti i campi,
e specialmente alla ricerca sulla natura, giacch l'anima  come
il principio degli animali.
2   Noi ci prefiggiamo di considerare e conoscere la sua natura ed
essenza, e successivamente tutte le caratteristiche che le
competono. Di queste, alcune sembrano affezioni proprie
dell'anima, mentre altre pare che in virt sua appartengano agli
animali.
3   Ma in ogni senso ed in ogni maniera  tra le cose pi
difficili ottenere una convinzione riguardo l'anima. E infatti,
essendo l'indagine (s'intende quella intorno alla sostanza e a che
cos' una cosa) comune anche a molti altri oggetti, potrebbe forse
sembrare che esista un unico metodo per tutte le cose di cui ci
proponiamo di conoscere l'essenza, com' unico il metodo della
dimostrazione delle propriet che appartengono ad un oggetto, e di
conseguenza si dovrebbe cercare tale metodo. Ma se non esiste un
metodo unico e comune per la conoscenza di che cos' una cosa, la
ricerca diventa ancora pi difficile, giacch si dovr determinare
quale sia il procedimento da seguire per ciascun genere di cose. E
qualora fosse chiaro che questo metodo  la dimostrazione o la
divisione o qualche altro procedimento, comporta ancora molte
difficolt e incertezze chiedersi da quali cose debba cominciare
la ricerca, poich diversi sono i princpi dei diversi oggetti, ad
esempio dei numeri e delle superfici.
4   [412 a] Riprendiamo ora di nuovo la strada come dall'inizio,
cercando di determinare che cos' l'anima e qual  il suo concetto
pi generale. Noi chiamiamo un certo genere di esseri sostanza, e
diciamo sostanza in un primo senso la materia, la quale di per s
non  qualcosa di determinato; in un secondo la forma e la specie,
in virt della quale precisamente si parla di qualcosa di
determinato; e in un terzo senso il composto di queste due. La
materia poi  potenza e la forma atto, e l'atto si dice in due
sensi: o come la conoscenza, o come l'uso di essa.
5   Ora sostanze sembrano essere soprattutto i corpi e tra essi
specialmente quelli naturali, giacch questi sono i princpi di
tutti gli altri. Tra i corpi naturali, poi, alcuni possiedono la
vita ed altri no; chiamiamo vita la capacit di nutrirsi da s, di
crescere e di deperire. Di conseguenza ogni corpo naturale dotato
di vita sar sostanza, e lo sar precisamente nel senso di
sostanza composta. Ma poich si tratta proprio di un corpo di una
determinata specie, e cio che ha la vita, l'anima non  il corpo,
giacch il corpo non  una delle determinazioni di un soggetto, ma
piuttosto  esso stesso soggetto e materia. Necessariamente dunque
l'anima  sostanza, nel senso che  forma di un corpo naturale che
ha la vita in potenza. Ora tale sostanza  atto, e pertanto
l'anima  atto del corpo che s' detto. Atto, poi, si dice in due
sensi, o come la conoscenza o come l'esercizio di essa, ed 
chiaro che l'anima  atto nel senso in cui lo  la conoscenza.
Difatti l'esistenza sia del sonno che della veglia implica quella
dell'anima. Ora la veglia  analoga all'uso della conoscenza,
mentre il sonno al suo possesso e non all'uso, e primo nell'ordine
del divenire rispetto al medesimo individuo  il possesso della
conoscenza. Perci l'anima  l'atto primo di un corpo naturale che
ha la vita in potenza. Ma tale corpo  quello che  dotato di
organi. [412 b] (Organi sono anche le parti delle piante, ma
estremamente semplici. Ad esempio la foglia  la protezione del
pericarpo e il pericarpo del frutto, mentre le radici
corrispondono alla bocca, in quanto l'una e le altre prendono il
nutrimento). Se dunque si deve indicare una caratteristica comune
ad ogni specie di anima, si dir che essa  l'atto primo di un
corpo naturale dotato di organi. Pertanto non c' bisogno di
cercare se l'anima e il corpo formano un'unit, allo stesso modo
che non v' da chiedersi se formano un'unit la cera e la figura
n, in generale, la materia di una data cosa e ci che ha per
sostrato tale materia. Se infatti l'uno e l'essere hanno molti
significati, quello principale  l'atto.
6   S' dunque detto, in generale, che cos' l'anima: essa 
sostanza nel senso di forma, ovvero  l'essenza di un determinato
corpo.
    [...].
7   D'altronde non  il corpo che ha perduto l'anima quello che 
capace di vivere, ma quello che la possiede, mentre il seme ed il
frutto costituiscono ci che  in potenza un corpo di tale specie.
Allora, come il fendere e il vedere sono atto, cos lo  la
veglia, mentre l'anima  atto al modo della [413 a] facolt di
vedere e della capacit dello strumento. Il corpo, poi,  ci che
 in potenza, e come la pupilla e la vista formano l'occhio, cos,
nel nostro caso, l'anima e il corpo formano l'animale. E' quindi
manifesto che l'anima (od alcune sue parti, se per sua natura 
divisibile in parti) non  separabile dal corpo, giacch
l'attivit di alcune sue parti  l'atto delle corrispondenti parti
del corpo. Ci nonostante nulla impedisce che almeno alcune parti
siano separabili, in quanto non sono atto di nessun corpo.
S'aggiunga per che non  chiaro se l'anima sia atto del corpo
come il pilota lo  della nave. A mo' di abbozzo pu dunque
bastare questa definizione sommaria dell'anima

(Aristotele, L'Anima, Loffredo, Napoli, 1979, pagina 109; pagine
137-139).

